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Aeroporto
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top
Un mwdaaeroporto è un'mwdqinfrastruttura attrezzata per il mwdgdecollo e l'mwdwatterraggio di mweaaeromobili, per il transito dei relativi passeggeri e del loro bagaglio, per il mweqricovero e il rifornimento dei velivoli.
Contents
• Storia
• La pista
• Partenza
• Arrivo
• Primati
• Note
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Storia
L'aeroporto di Pearson Field situato a mwfgVancouver nello mwfwStato di Washington, USA, costruito nel mwga1905 è il più vecchio aeroporto tuttora in attività, anche se fino al mwgq1911 servì come punto d'attracco per i dirigibili. Il primo vero aeroporto è quello di College Park, situato a mwgwCollege Park in Maryland e costruito nel mwha1909 e tuttora in attività. Gli aeroporti italiani più antichi sono quelli di mwhqRoma-Centocelle costruito nel mwhg1908cite-ref-1[1] e di mwiwTorino-Mirafiori costruito anch'esso nel mwja1908 e inaugurato ufficialmente due anni dopo.cite-ref-2[2] Entrambi gli aeroporti sono caduti in disuso come aeroporti civili dopo la mwkqseconda guerra mondiale e l'aeroporto di Centocelle è adibito al solo uso militare. L'aeroporto di Bisbee-Douglas costruito nel mwkw1941 a mwlaDouglas in Arizona è il primo aeroporto internazionale ed è tuttora in attività.
Gli aeroporti moderni sono caratterizzati da due grandi macro-aree, dette mwlgair-side e mwlwland-side, costituite rispettivamente dalle infrastrutture di volo o a esso asservite e dalle strutture e aree accessibili al pubblico.
Della zona mwmqair-side fanno parte la mwmgpista, generalmente in mwmwconglomerato bituminoso, eventualmente con testate rigide pavimentate in mwnacalcestruzzo, un piazzale di sosta per gli mwnqaeromobili, uno o più mwngraccordi che collegano il piazzale alla pista di volo e, talvolta, una o più vie di rullaggio. Negli aeroporti più grandi, in zona mwnwair-side vi sono inoltre degli mwoahangar per il ricovero e la manutenzione dei mezzi aeroportuali (mwoqtrattori, mezzi di rampa, ecc.) e una mwogcaserma dei mwowvigili del fuoco.
Della zona mwpqland-side fanno invece parte l'aerostazione passeggeri, la viabilità, i parcheggi per le autovetture e altre eventuali strutture aperte al pubblico.
La pista
Le moderne piste degli aeroporti hanno una sovrastruttura semirigida, attentamente studiata nel suo orientamento per tener conto della presenza di eventuali ostacoli naturali, della direzione dei venti preponderanti nella zona e della posizione del mwrgsole lungo l'arco della giornata.
La pista deve sempre essere dotata di luci di bordo, mentre sono obbligatorie le luci d'asse solo per le piste di categoria più elevata. Sia le luci di bordo sia le luci d'asse forniscono al mwsapilota delle indicazioni metriche per cui esse sono bianche nel tratto iniziale e diventano rispettivamente arancioni e rosse nel tratto terminale.
Le luci di soglia e di fine pista sono sempre obbligatorie, disposte trasversalmente alla pista e rispettivamente di colore verde e di colore rosso.
L'illuminazione della pista serve per renderla visibile di notte o in condizioni di scarsa visibilità. L'intensità delle luci di pista è stabilita dal "Regolamento per la costruzione e l'esercizio degli aeroporti" emanato dall'mwswEnte Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) e viene periodicamente misurata.
Negli aeroporti più grandi e trafficati le piste sono spesso più di una, per separare atterraggi e decolli oppure sono disposte in varie direzioni per consentire sempre le operazioni nella giusta direzione di vento.
Le piste sono affiancate da strade di servizio per l'intervento dei mezzi di soccorso e sono collegate alla zona di mwvaparcheggio degli aeromobili per mezzo di raccordi.
La sicurezza del traffico aereo prevede anche la presenza, entro apposite superfici prospicienti le piste, di mwvgluci di segnalazione per segnalare strutture (fabbricati, ciminiere, tralicci) che possono costituire un ostacolo alla navigazione aerea.
Gli aeroporti aperti al traffico notturno, inoltre, devono essere segnalati da appositi fari aeronautici come il mwwafaro di aerodromo e il mwwqfaro di identificazione, installati secondo precisi criteri.cite-ref-3[3]
Vie di rullaggio, raccordi e piazzale di sosta
Le piste di volo sono talvolta affiancate da vie di mwzgrullaggio a esse parallele con la funzione di far circolare in senso rotatorio gli aeromobili, evitando possibili interferenze, in modo da poter movimentare contemporaneamente più macchine, riducendo i tempi di attesa. Le luci di bordo delle vie di rullaggio, ove presenti, sono di colore blu.
I raccordi, detti anche mwaabretelle, sono dei tratti pavimentati che collegano il piazzale direttamente alla pista o alla via di rullaggio. In alcuni casi i raccordi presentano un angolo di incidenza con la pista di volo sufficientemente ridotto per consentire l'uscita rapida in situazioni di emergenza. Le luci di bordo dei raccordi, se presenti, sono di colore blu.
Il piazzale di sosta è un'area destinata alla sosta degli aeromobili, alle operazioni di salita a bordo e sbarco dei passeggeri e, talvolta, alle operazioni di de-icing. In genere il piazzale è realizzato con lastre di mwawcalcestruzzo non armato e pertanto di elevato spessore per sostenere i notevoli carichi cui è soggetto (aerei con il pieno di mwbacarburante, di passeggeri e di bagagli). Le luci di bordo del piazzale sono obbligatorie e sono di colore blu.
Torre di controllo
La torre di controllo (TWR) è il luogo dove i mwdwcontrollori del traffico aereo gestiscono i movimenti degli aeromobili in arrivo, a terra e in partenza. Essi sono in contatto con i controllori del traffico aereo che operano presso i mweacentri di controllo d'aerea (ACC) dai quali prendono in consegna i velivoli in arrivo e ai quali consegnano i velivoli decollati.
Dalla torre si controllano i movimenti a terra degli aeromobili e dei veicoli che transitano in pista, anche avvalendosi di appositi mwegradar di terra.
Il terminal
Il mwgwterminal è la parte più vicina alle aree di mwhaparcheggio per le auto dei passeggeri in partenza, mwhqfermate d'mwhgautobus e di mwhwtaxi, talvolta mwiastazioni ferroviarie o mwiqmetropolitane per consentire un collegamento veloce con le località più prossime. Il terminal di un grande aeroporto civile moderno contiene al suo interno tutto quello che serve per le operazioni di imbarco e sbarco dei passeggeri, dai banchi del mwigcheck-in, dalle postazioni di controllo dei documenti e di imbarco, dalla mwiwdogana (nel caso di aeroporti internazionali) ai servizi relativi ai bagagli. All'interno della struttura, sono sempre presenti anche servizi accessori come mwjabar, mwjqristoranti e mwjgnegozi.
Tragitto del passeggero dal terminal all'aeroplano
Le procedure di imbarco e in arrivo, sempre più evolute, sono soggette a continue variazioni. Possono comunque essere riassunte in quanto segue.
Partenza
Lasciato il mezzo di trasporto usato per raggiungere l'aeroporto, il passeggero si reca al mwkwterminal aeroportuale, dove trova indicato su appositi tabelloni il banco presso il quale va espletata la procedura di accettazione, il cosiddetto mwlacheck-in, se non è già stata sbrigata online, in altro luogo o con l'aiuto degli appositi apparecchi installati all'aeroporto.
Al banco del mwlgcheck-in è normale che il passeggero depositi il suo bagaglio da stiva, cioè da imbarcare e trasportare separatamente, su un mwlwnastro trasportatore, dove viene pesato, etichettato con le indicazioni del volo su cui deve essere imbarcato e poi trasportato nella stiva dell'aereo. In genere sono ammessi senza sovrapprezzo bagagli pesanti da 10 a 32mwma kg. I limiti di peso e dimensione variano a seconda del mwmqvettore e della classe di volo scelti. Ci può anche essere un secondo bagaglio, più leggero e meno ingombrante, il cosiddetto mwmgbagaglio a mano, che viene portato personalmente dal passeggero in cabina e che ha anch'esso limiti di dimensioni e peso ben precisi (fissati spesso intorno ai 55x40x20mwmw cm e a una decina di chili). A tale proposito negli aeroporti sono spesso presenti dei cestelli che servono per verificare se il proprio bagaglio a mano non eccede i limiti (se si riesce a introdurre agevolmente il bagaglio nel cestello esso rientra nelle tolleranze). Generalmente è durante la procedura del check-in che al viaggiatore viene assegnato il posto a sedere. Esso viene riportato sulla mwnacarta d'imbarco, ossia il documento che consente e garantisce l'accesso alle zone dell'aeroporto riservate ai viaggiatori. Questa carta (detta in inglese mwnqboarding pass)cite-ref-4[4] riporta l'uscita o mwogcancello dove avverrà l'imbarco (mwowgate), l'orario dell'imbarco (mwpaboarding time), il numero del posto (mwpqseat) e i dati del bagaglio da stiva.
Per accedere alla zona d'imbarco il passeggero deve eseguire i controlli di sicurezza, effettuati in appositi varchi presidiati dalle forze di mwpwpolizia: si verifica con il passaggio nel mwqametal detector ed eventualmente con una perquisizione manuale (detta mwqqpalpazione, eseguita in caso di dubbi) che nel bagaglio a mano o sotto gli indumenti il passeggero non abbia armi oppure altri oggetti pericolosi. Il bagaglio a mano viene ispezionato depositandolo su un nastro trasportatore che attraversa una macchina a mwqgraggi X (anche il bagaglio da stiva viene ispezionato in questo modo all'atto del deposito), mentre il passeggero cammina attraverso un metal detector a cancello. mwqwNuovi apparecchi in uso all'mwraaeroporto di Amsterdam-Schiphol mostrano al personale un'immagine scannerizzata di tutto il corpo del passeggero, in grado di mostrare anche ciò che si trova sotto i vestiti. A questo punto solitamente si devono esibire un documento d'identità (valido per l'espatrio, nel caso di voli internazionali) e la carta d'imbarco; il tipo di documento richiesto può variare a seconda del paese di destinazione.
Superati i controlli, il passeggero può entrare nell'area riservata ai viaggiatori (in inglese mwrgair side) e si reca, a piedi o con il mezzo di trasporto riservato ai passeggeri, al cancello o uscita del proprio volo. È in questa zona che si trovano i cosiddetti mwrwduty-free shop, negozi presso i quali si possono fare acquisti esentasse di prodotti che si possono portare in aereo. All'atto del passaggio attraverso il cancello possono essere nuovamente controllati i documenti d'identità e la carta d'imbarco.
Il trasferimento dal cancello al velivolo può avvenire di nuovo a piedi oppure attraverso un servizio di navetta interno che trasferisca i passeggeri nelle vicinanze dell'aereo. Per salire a bordo dell'aereo si usano o i mwsqmanicotti d'imbarco, passerelle coperte che consentono il passaggio diretto dal cancello al velivolo e che sono una soluzione particolarmente comoda per i passeggeri a mobilità ridotta, oppure le apposite scale trasportabili, che non sempre sono munite di elevatori per disabili e anziani.
Arrivo
Dopo il mwtadecollo, il percorso aereo e l'mwtqatterraggio, i passeggeri che sono giunti a destinazione e quelli in transito seguono due percorsi differenti.
I viaggiatori in transito, cioè quelli che devono continuare il viaggio su un altro aereo, dopo essere usciti dall'aereo seguono la segnaletica dell'aeroporto dove effettuano lo scalo fino a raggiungere una zona speciale, detta mwtwarea di transito, da dove, spesso senza dover rifare i controlli di sicurezza, possono accedere all'area d'imbarco dello stesso aeroporto, da cui potranno accedere all'aereo che devono prendere.
Chi invece è giunto a destinazione passa nuovamente i controlli di identità, per poi avvicinarsi a un nastro trasportatore da cui si recupera il bagaglio precedentemente consegnato al mwuqcheck-in in cambio di una mwugricevuta (il nastro a cui arrivano i bagagli di ciascun volo viene indicato su appositi tabelloni, i viaggiatori devono recarsi al nastro corretto ed attendere l'arrivo su di esso del loro bagaglio). Il personale dell'aeroporto può controllare che i viaggiatori siano gli effettivi proprietari del bagaglio controllando questa ricevuta. Il regolare arrivo dei bagagli e la loro consegna sono tra le procedure più soggette a errori e inconvenienti (soprattutto se i bagagli sono privi dell'indicazione nominativa del proprietario o se il viaggio è interrotto da trasbordi).
Il viaggiatore, per finire, passa attraverso i controlli doganali. Un corridoio segnalato con un cartello verde è riservato ai passeggeri che non hanno nulla da dichiarare. Gli altri scelgono il percorso segnalato da un cartello rosso per espletare la dichiarazione alla dogana (per esempio se si deve dichiarare che si trasportano grosse somme in denaro contante).
Fatto ciò, il viaggiatore entra nella zona accessibile a tutto il pubblico per poi recarsi al prossimo mezzo di trasporto.
Aeroporti minori e aviosuperfici
Gli aeroporti minori possono non avere il terminal, avere una sola pista, eventualmente erbosa, e nessuna pista di rullaggio. Esistono inoltre aeroporti controllati e non controllati. Tra quelli controllati, quelli maggiori hanno una torre, che fornisce autorizzazioni agli aeromobili, altri hanno semplicemente un servizio di informazioni sul traffico e sul meteo detto mwxgAFIS (mwxwAirport Flight Information Service), che però non fornisce autorizzazioni e non ha responsabilità. Sta al pilota verificare se lo spazio che sta per occupare è effettivamente libero o meno. Gli aeroporti non controllati inoltre hanno semplicemente una frequenza radio dedicata detta mwyabiga, a cui non è detto che qualcuno risponda, che i piloti usano per comunicare agli altri aerei in zona la propria posizione.
Lmwyg'mwywmwzaaviosuperficie invece è un'area su cui è possibile atterrare perché il proprietario lo consente. Le aviosuperfici in genere sono semplicemente grandi prati livellati, ma nulla vieta al proprietario di costruire un vero e proprio aeroporto, dotato di piste asfaltate, luci e terminal. Le aviosuperfici si suddividono in segnalate e non segnalate, e in pendenza o non in pendenza (il limite per quelle non in pendenza è il 2% di inclinazione). I piloti che desiderano usufruire di ognuna di queste quattro categorie di aviosuperfici devono conseguire un'apposita abilitazione.
Codici identificativi
Gli aeroporti vengono identificati univocamente da un insieme di 4 lettere, detto mwzwindicatore di località o mw0acodice ICAO. La prima lettera identifica la regione geografica (regione ICAO tecnicamente), la seconda la nazione, e le altre due l'aeroporto. Per fare un esempio, l'aeroporto di mw0qRoma Fiumicino è mw0gLIRF, dove mw0wL sta per Europa Meridionale e bacino del mediterraneo, mw1aI è l'Italia, mw1qR indica (in questo caso, ma non necessariamente) la mw1gregione informazioni volo di Roma e mw1wF l'aeroporto. L'ultima lettera dovrebbe coincidere con l'iniziale della città ma se questo non è possibile viene assegnata una lettera casuale.
Altri esempi: l'mw2qaeroporto di Viterbo è mw2gLIRV,mentre quello di mw2wBarcellona in mw3aSpagna, è mw3qLEBL, dove la mw3gE sta per Spagna (España). I codici sono pubblicati nel mw3wDoc 7910 dell'mw4aICAO.
Un altro sistema di codici aeroportuali è quello mw4gIATA, utilizzato ad esempio sulle etichette nominative applicate sui bagagli al check-in, costituiti da tre lettere ispirate al nome dell'aeroporto. Ad esempio il codice IATA di Bergamo Orio al Serio è BGY; quello di Milano Malpensa MXP, Roma Fiumicino FCO, Londra Heathrow LHR e così via.
Altre nazioni, come gli Stati Uniti o il Canada, adottano una loro classificazione di aeroporti: per ogni aeroporto il codice viene assegnato con la prima lettera della regione ICAO (K, Stati Uniti) seguito dal codice IATA dell'aeroporto. Es. il John F. Kennedy Intl Airport di New York, porta il codice KJFK (K è la regione, JFK è il cod. IATA)
In territori con molti aeroporti, soggetti quindi alla carenza di nominativi (è ancora il caso degli Stati Uniti), si accettano anche codici misti di lettere e numeri.
La mw5gIATA dà anche i mw5wcodici alle compagnie aeree. Per esempio il codice IATA di ITA Airways è AZ, di British Airways BA, di American Airlines AA, di Air Malta KM.
Impatto ambientale e sicurezza
Normalmente i grandi aeroporti civili internazionali sono situati nelle vicinanze di una grande mw6gcittà e a essa collegati da mw6wstrade o mw7aautostrade. Il loro posizionamento, soprattutto nei tempi attuali, è molto complesso anche per gli ostacoli posti dalla popolazione alla loro costruzione; nessuno infatti è ben disposto ad accettare vicino alla propria casa una installazione che porta con sé delle problematiche accentuate di mw7qinquinamento dell'aria e di mw7grumore. Spesso la popolazione residente nelle adiacenze degli aeroporti si costituisce in comitati antirumore, con lo scopo di limitare l'attività degli impianti e/o la costruzione di apposite barriere che limitino l'impatto ambientale.
Inoltre la vicinanza di un aeroporto ad un centro abitato comporta anche rischi per le conseguenze di un eventuale incidente aereo nelle fasi di decollo e atterraggio. Al fine di mitigare tali conseguenze, in Italia per le zone contermini ad aeroporti civili vige l'obbligo di adottare uno specifico mw8apiano di rischio aeroportuale (PRA).
Aeroporti nel mondo
| Stato | Aeroporti | Anno |
|---|---|---|
| 1 Stati Uniti | 13.513 | 2013 |
| 2 Brasile | 4.093 | 2013 |
| 3 Messico | 1.714 | 2013 |
| 4 Canada | 1.467 | 2013 |
| 5 Russia | 1.218 | 2013 |
| 6 Argentina | 1.138 | 2013 |
| 7 Bolivia | 855 | 2013 |
| 8 Colombia | 836 | 2013 |
| 9 Paraguay | 799 | 2013 |
| 10 Indonesia | 673 | 2013 |
| 11 Sudafrica | 566 | 2013 |
| 12 Papua Nuova Guinea | 561 | 2013 |
| 13 Germania | 539 | 2013 |
| 14 Cina | 507 | 2013 |
| 15 Cile | 481 | 2013 |
| 16 Australia | 480 | 2013 |
| 17 Francia | 464 | 2013 |
| 18 Regno Unito | 460 | 2013 |
| 19 Venezuela | 444 | 2013 |
| 20 Ecuador | 432 | 2013 |
| 21 India | 346 | 2013 |
| 22 Iran | 319 | 2013 |
| 23 Guatemala | 291 | 2013 |
| 24 Filippine | 247 | 2013 |
| 25 Svezia | 231 | 2013 |
| 26 Arabia Saudita | 214 | 2013 |
| 27 RD del Congo | 198 | 2013 |
| 28 Kenya | 197 | 2013 |
| 29 Zimbabwe | 196 | 2013 |
| 30 Perù | 191 | 2013 |
| 31 Ucraina | 187 | 2013 |
| 32 Angola | 176 | 2013 |
| 33 Giappone | 175 | 2013 |
| 34 Tanzania | 166 | 2013 |
| 35 Costa Rica | 161 | 2013 |
| 36 Algeria | 157 | 2013 |
| 37 Pakistan | 151 | 2013 |
| 38 Spagna | 150 | 2013 |
| 39 Finlandia | 148 | 2013 |
| 40 Nicaragua | 147 | 2013 |
| 41 Libia | 146 | 2013 |
| 42 Uruguay | 133 | 2013 |
| 43 Cuba | 133 | 2013 |
| 44 Oman | 132 | 2013 |
| 45 Italia | 129 | 2013 |
| 46 Rep. Ceca | 128 | 2013 |
| 47 Polonia | 126 | 2013 |
| 48 Nuova Zelanda | 123 | 2013 |
| 49 Panama | 117 | 2013 |
| 50 Guyana | 117 | 2013 |
| 51 Malaysia | 114 | 2013 |
| 52 Namibia | 112 | 2013 |
| 53 Corea del Sud | 111 | 2013 |
| 54 Honduras | 103 | 2013 |
| 55 Iraq | 102 | 2013 |
| 56 Thailandia | 101 | 2013 |
| 57 Mozambico | 98 | 2013 |
| 58 Turchia | 98 | 2013 |
| 59 Kazakistan | 96 | 2013 |
| 60 Islanda | 96 | 2013 |
| 61 Norvegia | 95 | 2013 |
| 62 Siria | 90 | 2013 |
| 63 Zambia | 88 | 2013 |
| 64 Sudan del Sud | 85 | 2013 |
| 65 Madagascar | 83 | 2013 |
| 66 Egitto | 83 | 2013 |
| 67 Corea del Nord | 82 | 2013 |
| 68 Danimarca | 80 | 2013 |
| 69 Grecia | 77 | 2013 |
| 70 Botswana | 74 | 2013 |
| 71 Sudan | 74 | 2013 |
| 72 Croazia | 69 | 2013 |
| 73 Bulgaria | 68 | 2013 |
| 74 El Salvador | 68 | 2013 |
| 75 Bielorussia | 65 | 2013 |
| 76 Birmania | 64 | 2013 |
| 77 Portogallo | 64 | 2013 |
| 78 Svizzera | 63 | 2013 |
| 79 Lituania | 61 | 2013 |
| 80 Bahamas | 61 | 2013 |
| 81 Somalia | 61 | 2013 |
| 82 Ciad | 59 | 2013 |
| 83 Etiopia | 57 | 2013 |
| 84 Yemen | 57 | 2013 |
| 85 Suriname | 55 | 2013 |
| 86 Marocco | 55 | 2013 |
| 87 Polinesia francese | 54 | 2013 |
| 88 Nigeria | 54 | 2013 |
| 89 Uzbekistan | 53 | 2013 |
| 90 Austria | 52 | 2013 |
| 91 Afghanistan | 52 | 2013 |
Sono tre gli Stati del mondo ad avere un solo aeroporto e sono mwaymGambia, mwayqBrunei e mwayuNauru, che condividono la stessa particolarità con il territorio speciale cinese di mwayyMacao. Invece sono cinque gli Stati senza alcun aeroporto e sono mwaycAndorra, il mwaygLiechtenstein, mwaykPrincipato di Monaco, mwayoSan Marino e mwaysCittà del Vaticano, ma questi ultimi Stati posseggono almeno un mwayweliporto.
Aeroporti in Italia
In mway8Italia, la gestione degli aeroporti civili è spesso svolta da compagnie di gestione locali, come ad esempio la Società mwazaAeroporti di Roma (AdR) o la mwazeSocietà Esercizi Aeroportuali di mwaziMilano (SEA), la mwazmSocietà Azionaria Gestione Aeroporto Torino (SAGAT), mwazqGestione Aeroporto Palermo (GESAP) o mwazuSocietà Aeroporto Catania (SAC), la mwazySocietà Aeroportuale Calabrese (SACAL), mwazcAeroporti di Puglia (AdP) e la mwazgSAVE di Venezia. La gestione delle norme in materia aeronautica spetta all'mwazkEnte nazionale per l'aviazione civile (ENAC), mentre la mwazogestione del traffico aereo in aeroporto è di competenza dell'mwazsENAV, o dell'mwazwAeronautica Militare oppure di altri fornitori di servizi a seconda degli aeroporti.cite-ref-6[6]
L'mwa0iItalia è membro dell'mwa0mICAO, un'agenzia dell'mwa0qONU, e applica i documenti normativi approvati da questa organizzazione. Fa parte inoltre dell'mwa0uECAC, omologo europeo dell'ENAC, e di mwa0yEUROCONTROL, l'organizzazione dei fornitori di servizi al traffico aereo europei.
Secondo la regolamentazione dell'ENAC, gli aeroporti italiani si dividono nelle seguenti tipologie demaniali:
1. Aeroporti civili
2. Aeroporti civili con qualifica di privati
3. Aeroporti privati
4. Aeroporti militari aperti al traffico civile autorizzato
5. Aeroporti militari eccezionalmente aperti al traffico civile previa autorizzazione
6. Aeroporti promiscui (civili/militari)
Primati
• L'mwa1iaeroporto di Qamdo Bamda, a Bamda (mwa1qCina) è l'aeroporto con la pista più lunga (5,5mwa1u km) al mondo e, fino al 16 settembre 2013, il più alto (4.400mwa1y m s.l.m.).cite-ref-focus-7-0[7]cite-ref-guardian-8-0[8]cite-ref-9[9]
• L'mwa20aeroporto di Ul'janovsk-Vostočnyj a mwa24Ul'janovsk (mwa28Russia), è quello con la pista di atterraggio più larga (105mwa3a m).
• L'mwa3iaeroporto Internazionale di Atlanta-Hartsfield-Jackson, ad mwa3mAtlanta (mwa3qStati Uniti), è l'aeroporto più trafficato per numero di passeggeri e velivoli, con 96.178.999 passeggeri in arrivocite-ref-11[11] e 911.074 velivoli in arrivo e in partenza nel mwa3k2013.cite-ref-12[12]
• L'mwa38aeroporto Internazionale di Hong Kong (mwa4aHong Kong) è l'aeroporto con il maggior traffico di aerei cargo, che nel mwa4e2013 vedeva 4.166.303 tonnellate di merci in transito nello scalo.cite-ref-13[13]
• L'mwa4cAeroporto di Dammam-Re Fahd, a mwa4gDammam (mwa4kArabia Saudita), è quello che si estende sulla maggiore superficie (780mwa4o km²).
Note
cite-note-11. ↑ mwa5emwa5imwa5mCentocelle: La nascita dell'aeroporto, su mwa5qcentocelle.hochfeiler.it. mwa5uURL consultato l'11 agosto 2013 mwa5y(archiviato dall'mwa5curl originale il 19 dicembre 2014).
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cite-note-33. ↑ Annex 14 Aerodromes - Vol. 1 Aerodrome design and operations, ICAO, V Edizione 2009, Emendamento n. 10-B paragrafo 5.3.3.
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Voci correlate
• mwbbiCodice aeroportuale ICAO
• mwbbqAeroporti in Italia
• mwbbgEliporto
• mwbboAeroscalo
• mwbbwAeroporto militare
• mwbb4Pista (aviazione)
• mwbcaIdrovolante#Idroscali
• mwbcqInstrument Landing System
• mwbcySovrapprenotazione
• mwbcoAiuti visivi luminosi
• mwbcwFaro di aerodromo
• mwbc4Radar
• mwbdiMeteorologia aeronautica
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itaeroporto, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-dei-ragazziNicola Nosengo, aeroporto, in Enciclopedia dei ragazzi, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2005.
• citerefbritannica-com(EN) Norman J. Ashford, airport, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefenciclopedia-canadese(EN, FR) Aeroporto, su Enciclopedia canadese.
• mwbdsAeronautica Militare, su aeronautica.difesa.it.
• mwbd0ENAC, su enac.gov.it.
• mwbd8ENAV, su enav.it.
• mwbeeAeronautical Information Publication (AIP) Italia, su enav.it (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2011).
• mwbemApprofondimento economico-sociale sugli aeroporti minori e di aviazione generale italiani, su ilvolo.it.
• citereftreccani-aeroportoAeroporto, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• mwbeymappa dell'inquinamento degli aeroporti, su airporttracker.org.